
Grazie all'alto rapporto tra calore prodotto e prezzo di vendita, è una valida alternativa agli altri combustibili più diffusi, compreso il gas metano.
Il pellet è pulito, non inquina e restituisce all'ambiente l'anidride carbonica assorbita naturalmente quando era legno vivo.



Per la grande richiesta di pellet se ne trovano in commercio svariate qualità.
Per produrre pellet di legno classe A, che superi tutti i test delle
varie certificazioni oggi sul mercato, c'è bisogno di tanta materia
prima di alta qualità e uno dei luoghi che possiede cio è il Sud
America, dove appunto è situato il nostro centro di produzione.
Generalmente il pellet si distingue in base ad una serie di parametri
che ne attribuiscono una maggiore o minore qualità. I parametri
contenuti nella "DIN PLUS", una delle certificazioni maggiormente conosciuta, definiscono la qualità del pellet.
Dunque, al fine di stabilire la qualità del pellet, occorre considerare:
- l'umidità residua, che non deve essere superiore al 10%, in modo da evitare sprechi in fase di combustione;
- il potere calorifero, espresso in kW/h o in kcal/h;
- la presenza di corteccia; meno corteccia è presente nel pellet e migliore sarà la qualità dello stesso;
- il residuo delle ceneri; occorre che il residuo
sia inferiore allo 0.5% al fine di evitare che si formino incrostazioni
nella stufa.
Il pellet non è utilizzato solo come combustibile per le stufe
apposite, ma può essere adoperato anche per la caldaie o i caminetti.
Il pellet va tenuto in un luogo asciutto, in quanto tende ad assorbire umidità.
